Basta non ce la faccio più!

Ecco una buona notizia: è quasi finita.

Questa pressione che dal 2008-9 ha generato crack economici,
rivolte e scelte soggettive radicali
, sta scemando
questa settimana è all’ultimo picco.

Nel corso del 2016-2018 se ne va.
E saranno stati circa 10 anni, un po’ pesanti.

Quello che rimarrà dipenderà dalle nostre scelte e reazioni in questo periodo.

Ok, ora mi spiego,
e chiarisco cosa centra tutto questo con la meditazione.
Vedi se riesco a farmi seguire fino in fondo.

Come sopra, cosi sotto e
come sotto, cosi sopra.

Chiediamo per ora aiuto a Ermete Trismegisto che insegnava:
Come dentro, cosi fuori e come fuori, cosi dentro, e
come sopra, cosi sotto e come sotto, cosi sopra.

Parliamo un momento di astrologia, come rappresentazione del mondo.
Parlo raramente di astrologia, perché le persone tendono a confondersi.
Ma in questo caso ci è di aiuto.

Se vuoi pensare che i pianeti influenzino l’essere umano, fallo pure.
Se preferisci invece pensare che siano semplicemente una rappresentazione di ciò che sta succedendo,
ovvero che l’astrologia non sia nulla di più che
leggere un giornale che ti riporta le notizie,
o un libro di storia, va bene ugualmente.
Non fa differenza.

Comunque la pensi sappi che l’astrologia, quella vera,
quella che richiede 10 anni di studio per incominciare a capirci qualche cosa,
è provata statisticamente al di là di ogni ragionevole dubbio scientifico.

Non sappiamo veramente come avviene, ma avviene.
Più o meno come la fotosintesi clorofilliana.
Te la spiegano, ma non l’hanno capita realmente.
Ma avviene anche se siamo ignoranti.

Plutone rappresenta energia compressa. È il vulcano. È la polveriera.
Una stanza piena di munizioni e polvere da sparo che può esplodere
o essere diretta verso uno scopo:
in fondo, la differenza tra una bomba e un razzo è che quest’ultimo ha un senso di direzione!

Urano è velocità e energia elettrica.

Nel 2008-2009 sono entrati in frizione (quadrato ovvero sono a 90°)
il che vuol dire che il loro atteggiamento reciproco non li fa andare facilmente d’accordo.
E in un balletto che dura circa 10 anni, si stimolano e punzecchiano.

Plutone comprime sempre di più polvere, Urano fa sempre più scintille.

Risultato? Boom!

Ecco cosa hanno in comune ad esempio:
la primavera araba (basta non ce la faccio più, mi ribello),
avere 2 Papi allo stesso momento (basta non ce la faccio più, mi dimetto)
e tanti altri che hanno detto in questo periodo basta, basta, basta!!!
bisogna cambiare!

Plutone vuole cambiare, da l’energia per il cambiamento.
Urano vuole farlo in fretta.
Quindi le persone lasciano il lavoro senza averne un altro. Divorziano, si esauriscono, esplodono,…

E l’effetto può essere l’eleggere il nuovo papà durante uno di questi picchi.
Che quindi sarà un papà con grande volontà di cambiamento.
Ci riconoscete un po’ di Papa Francesco?

Oppure comporta l’instaurazione di regimi dittatoriali.
La precedente quadratura Urano-Plutone (avviene circa ogni 80 anni)
è avvenuta tra il 1929 e il 1935, ma aveva caratteristiche diverse.

Ricordi sicuramente la grande depressione economica dal 29 in poi.
Nel 1933
, Adolf Hitler è diventato cancelliere,
che guardacaso era un grande amante della tecnologia (Urano)
e soprattutto di quella militare (Plutone).
Non tutti ricordano che Mussolini regalava una radio (Urano)
alle famiglie, per la nascita del primogenito maschio,
così che potessere ascoltare i suoi discorsi.

Oggi invece c’è l’Isis e molto altro.

Vedi  la gente che scappa perché non ce la fa più.
E di reazione, lo stabilirsi di regimi nazionalistici (cosa sta succedendo in Francia?).

È per questo che le nostre scelte in questo periodo faranno grande differenza,
allo stesso modo come lo è stato durante la crisi del ’29 – 35.
Vuoi Guerra o pace? É tua la scelta.

Per quanto riguarda noi, dal 2008-9  la tensione andava e veniva (vedi grafico)

Tieni conto che sono pianeti molto lenti, con una orbita particolare.
I picchi sono i momenti in cui tensione emotiva era alle stelle.

Se li confronti con la storia di questi anni,
dovresti notare come all’avvicinarsi del picco ci si ribella,
al discendere si reagisce con l’autoritarismo.

In questi anni ci sono state molte sommosse,
un’enormità di attentati,
dittatori tirati giù, altri messi su.
Crisi economiche e tensione per generare forti cambiamenti.
La gente reagisce e contro-reagisce.

Certo ognuno sente queste cose a “modo” suo. Ma la tonica è la stessa.

Ecco perchè quando si parlava di ripresa negli anni passati,
molti sapevano che prima della metà del 2015 non sarebbe stato vero.

Ma Ora viene il bello:

questa settimana, pre-natale 2015,
inizia  è l’ultimo picco relativo importante. Urrah!!!

In questi giorni, molti diranno “Basta, non ce la faccio più!”,

Il 20 dicembre 2015 la lingua tenderà a dire la cosa sbagliata,
a “vomitare”,
“ecco qui tutto quello che tutto quello che mi hai fatto,…”

Primo punto da ricordare:

Se a Natale litighi per vecchie questioni,
ti sei lasciato prendere la mano dalla frizione tra “Pluto e Urano”.

La questione è semplice:

Se lo sai,
se sai che tenderai a comportarti così:
mettiti un freno o potresti ferire gli altri e te stesso.

Ma nel 2016 dovresti incominciare a ritrovare un senso di direzione, nel cambiamento.
E le scelte saranno meno “di fuga” e più oculate.

Punto secondo:

Se devi fare scelte importanti di cambiamento,
Se puoi,
aspetta la primavera.
Già a febbraio sarà diverso.

Infatti,

Non che non esistano situazioni insostenibili.
Condizioni di vita inaccettabili.
Ingiustizie a cui si debba rimediare,…

Ma il modo in cui lo si fa è importante,
tanto quanto il farlo in sé stesso.

 

Tra parentesi,
Se ti stai chiedendo perché avviene tutto questo? Perchè il mondo funziona così,…
Ne parleremo in futuro, quando parleremo del diamante.

 

Per ora cerchiamo di capire cosa avviene in realtà?

 

Ripetere aiuta… ma logora

Se cade una goccia nel tuo lavandino, TAC,
probabilmente non ci fai caso.
Se il Tac, Tac, Tac, diventa continuo,  diventa assordante.

Se qualcuno ti pesta un piede, dici “aia!”
L’altro dice “scusa” e
più o meno finisce li.
Ma se continuano a pestarti il piede, dopo un po’ assali qualcuno!

E qui viene il bello:

Qualcuno ti ha pestato un piede.
Immagina come la tua mente cominci a farti rivivere continuamente quel pestone.
Di giorno e di notte ti viene a mente.
Lo vedi, lo senti, lo provi…un milione di volte.
Per il tuo corpo, per la tua mente è quasi come se avvenisse veramente.
Quindi quando ti troverai nuovamente difronte la persona che ti aveva pestato il piede (1 volta sola),
scappi in preda al panico o pendi una pistola e gli spari!

Oggettivamente è una reazione esagerata, ma per te, soggettivamente,
che hai vissuto quel pestone un milione di volte, è la reazione naturale.

Il problema è dunque che:

 

Non siamo padroni dei nostri pensieri

Da dove nascono i pensieri?
Chi sceglie cosa pensi.
Perché pensi a qualche cosa piuttosto che a un’altra?

La stragrande maggioranza delle persone non è cosciente
di chi/cosa sia che pensa dentro,
né del perché pensa a qualche cosa,
né del perché pensa in un certo modo.

Ti capita mai che “dal nulla” ti venga in mente un ricordo, una canzone, …
senza che apparentemente nulla abbia generato questo pensiero?

Supponiamo nella tua vita, tu abbia fatto una scelta sbagliata,
Mai capitato?
Magari hai dovuto “pagare” per quella scelta per molto tempo.
O forse ne stai pagando le conseguenze ancora oggi,….

Ti viene mai da pensare che nella vita hai sbagliato tutto?
O che fai sempre scelte sbagliate?

In realtà, se le conti, tra le mille scelte che hai fatto, magari solo una è stata veramente uno sbaglio.
Il resto erano giuste o OK. Eppure pensi di aver sbagliato tutto.

Oppure ti capita mai di rinfacciare a qualcuno:
“mi fai sempre del male”, oppure
“la mia sofferenza è colpa tua,…”

Ma magari ti ha solo dato un pestone una volta.
Ma quel pestone l’hai vissuto nella tua mente 1 milione di volte.

È diventato talmente forte e vivido, quel pestone,
che solo vedere i piedi dell’altro ti fa schiattare di rabbia.
E divorzi 😉

Ricorda,

Quello che stiamo facendo non è negare l’esistenza
di situazioni che devono essere cambiate,
ma stiamo osservando come a volte la nostra mente peggiora la nostra percezione,
rende le cose peggiori di quello che sono,
le rende insopportabili,
tanto che alla fine ci porta a renderle davvero insopportabili, anche a livello oggettivo.

 

L’inganno

Ecco quello che succede

In questi anni le persone sono state bombardate insistentemente da pensieri relativi ai propri errori e al male che gli altri le hanno fatto.

E ripeti che ti ripeti,
credendo che sia tutto vero,
ci caschi dentro come un pero:
Cominci con il credere ai tuoi pensieri.
E invece di semplicemente osservarli, come una nuvola che passa nel cielo,
crei un temporale.

L’essere umano è veramente una mistura contorta tra dubbio e credenze:
Dubita che ci sia l’Assoluto (Dio o come lo vuoi chiamare),
Dubita che si possa sperimentare l’Assoluto qui ed ora.
Ma al contempo crede che quello che pensa sia vero,
di sapere cosa è giusto e cosa sbagliato,
ma ci crede ancora di più,
se sono pensieri carichi di emozioni negative.

 

La via d’uscita

La via d’uscita è a questo punto ovvia.

Diventare consapevole dei propri pensieri.

All’inizio diventi semplicemente consapevole che i tuoi pensieri sono fuori controllo.
E questo è già un grande avvenimento!

Ti accorgi che Non sei tu che decidi cosa pensi,
anche se lo potresti e dovresti esserlo.
Non sei tu che decidi quando e come pensi,
anche se, ancora, lo potresti e dovresti esserlo.

Quindi cominci a guardare i pensieri, come guarderesti le nuvole passare.
Senza trattenerli.
Senza crederci che siano veri.
E sorridendo dei pensieri che fai.

Poi impari ad appoggiare la tua mente nell’assoluto, nella pace, nella serenità,…

Immagina come sarebbe la tua vita
Se fossi in grado di decidere quando, cosa e come pensi.
Impossibile? No, non è vero. È perfettamente possibile.

I tuoi pensieri comandano le tue azioni, le tue decisioni e quindi la tua vita.

Se i tuoi pensieri sono fuori controllo,
chi decide per la tua vita?

Il decidere cosa e come pensi significa essere in grado di
comandare le proprie reazioni, le proprie decisioni.
Se non decidi come pensi, come puoi decidere come reagire?

Ecco allora che:

La prossima volta che pensi “Basta, non ce la faccio più”,
OSSERVA IL PENSIERO PRECEDENTE,
quello che avevi appena fatto,
osserva e sorridi.

La meditazione non è uscire dalla realtà, non è l’entrare nel mondo delle fate (o degli orchi).

La meditazione è una lezione di realtà!
Osservare le cose così come sono.
Ed essere in grado di discernere tra gli stimoli esterni.

Osserva il pensiero che passa e sorridi.

La nuvola passa, non lascia il cielo sporco.

 

Che tu possa avere una vita piena di luce.

Cosa ne pensi?

Leave A Response

* Denotes Required Field